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Benvenuti sul nuovo sito dell'Associazione Religiosa “Santa Sofia” per i cattolici ucraini.
Stiamo lavorando per completare i lavori, ma a causa dell’invasione russa nell’Ucraina sito è aperto in modalità “light” per ringraziarVi ed aggiornarVi sull’andamento della raccolta che stiamo facendo per sostenere le vittime della guerra in Ucraina.

l’Associazione Religiosa “Santa Sofia”

logo santa sofia trasparente 2l’Associazione Religiosa “Santa Sofia”
Nel 1972, su iniziativa del Cardinale Josyf Slipyj, venne fondata l’Associazione Religiosa “Santa Sofia” per i cattolici ucraini. Oggi, l’Associazione Religiosa è un ente giuridico riconosciuto, che nel corso dei 50 anni di attività ha costantemente perseguito lo scopo di offrire assistenza spirituale ai fedeli cattolici ucraini di rito bizantino, mettendo in primo piano delle sue attività, tra gli impegni pastorali, culturali ed educativi, le esigenze di vita quotidiana degli immigrati presenti a Roma.
Il dovere sociale dell’Associazione Religiosa “Santa Sofia” è quello di custodire il patrimonio storico e culturale tanto della comunità di migranti ucraini presente qui in Italia e nel mondo, tanto per la società italiana che accoglie questa struttura, luogo di numerosi flussi turistici e pellegrini interesati da ogni parte del mondo.

Basilica Minore di Santa Sofia

3X1A0232Basilica Minore di Santa Sofia è stata costruita nel 1969 per volontà di Cardinale Josyf Slipyj, e successivamente consacrata da Santo Padre Paolo VI. La Basilica di Santa Sofia occupa un posto speciale tra le chiese della Città Eterna che esprime il suo carattere orientale cristiano. Il suo stile architettonico la contraddistingue dagli altri luoghi di culto poiché realizzata interamente in mosaico.

La Basilica Minore di Santa Sofia a Roma è un punto di riferimento spirituale per gli ucraini della diaspora nell’Europa. Non solo, quest’ultima è un luogo di incontro e di memoria storica della cultura e tradizione cattolica ucraina anche per tutti i migranti che risiedono nell’America del Nord e Sud, nell’Australia e in altri luoghi in cui sono presenti i migranti ucraini.